Da ad è possibile percorrere in bike, a cavallo o a piedi, una serie di percorsi che ricalcano i tracciati seguiti dai briganti, il più famoso dei quali è Domenico Tiburzi, per sfuggire alla cattura.
L'itinerario lungo oltre 100 Km, si snoda in percorsi differenziati .
Lungo il tracciato cartelli segnalano il percorso, mentre pannelli esplicativi narrano la storia e la leggenda dei briganti. |
Domenico Tiburzi
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La fama del brigante ad oltre un secolo dalla sua morte sembra non accennare ad affievolirsi.
Il nasce nel 1836 in una famiglia poverissima di .
La sua giovane vita è presto segnata da numerosi furti che culmineranno nel primo omicidio del fattore del Guglielmi per un po' di erba per il suo gregge.
Inizia la sua latitanza tra i boschi adiacenti al paese natale, ma nel 1868 è catturato e processato.Evase dal Bagno Penale delle insieme
al fedele Biagini nel 1872, rifugiandosi nella . Ancora oggi alcuni appellativi accompagnano il nome del cellerese : 'Giustiziere',
'Livellatore dei torti'.E' un uomo scaltro: la popolazione lo sostiene, i ricchi lo temono, non uccide i carabinieri che lui appella
'poveri figli di mamma', ma sa che l'omicidio di uno di loro scatenerebbe una caccia all'uomo.Inventa la tassa del brigantaggio:
in cambio i latifondisti sono protetti dagli altri malviventi e dalle sommosse popolari. Descritto come affascinante e seduttore,
sono molti quelli che negli anni si sono dichiarati suoi discendenti. Muore alle Forane, nei pressi di . Il suo corpo giace
metà fuori e metà dentro il limite cimiteriale.
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