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FARNESE
 

Per narrare le Avventure di Pinocchio, il regista Luigi Comencini nel 1971 trasformò Farnese in un grande set cinematografico.
Il nome "Farnese" deriva da "farnia" una specie di quercia ed è proprio da questo piccolo feudo "Castrum Farneti" che i Farnese, trassero il nome e l'insegna. Palazzi, rocche, innumerevoli paesi, eventi storici, come l'elezione di Alessandro a Pontefice con il nome di Paolo III, testimoniano la splendida signoria dei Farnese. Il Castello o Rocca, è l'antica dimora dei duchi Farnese, costruita da Antonio da Sangallo il Giovane mentre il grande portale fu probabilmente opera del Vignola. Sulla sinistra, la Chiesa del SS. Salvatore (XVI sec.).
Nella seconda metà dell'ottocento Farnese fu interessata dal fenomeno del brigantaggio, sia perché il suo territorio ben si prestava alla latitanza, sia perché alcuni banditi erano nativi del paese. L'ambiente della Selva del Lamone, aspro e selvaggio pieno di anfratti quasi inaccessibili e sconosciuti, era ideale per nascondersi, e insieme ai monti di Castro si rivelò rifugio e luogo di azione sicuro per i briganti.

Il Museo F. Rittatore Vonwiller
Raccoglie le testimonianze materiali e naturalistiche del territorio di Farnese, con particolare riferimento alla Selva del Lamone. Il museo si sviluppa attraverso un itinerario didattico che consente di ripercorrere tutte le culture storiche e archeologiche che si sono avvicendate attorno all'area naturalistica, a partire dall'età Paleolitica fino al periodo Rinascimentale. Accanto alle raccolte di reperti preistorici e protostorici, provenienti soprattutto dal villaggio di Sorgenti della Nova (l'unico in Etruria scavato quasi integralmente da una missione archeologica), si trovano i materiali etruschi scoperti nell'abitato fortificato di Rofalco e nelle vicine necropoli, per poi passare ai manufatti medievali e rinascimentali rinvenuti invece nei pozzi da "butto" del l’antico borgo.