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Città di grandi tradizioni storiche, antica sede papale; conserva nel centro storico (quartiere San Pellegrino) l’aspetto medievale originario.
Nei pressi del quartiere medievale sorgeva l’Ospedale dei Pellegrini, fondato tra il 1150 e il 1200. Il Palazzo Papale, ricco di tesori artistici,
fu completato nel 1266, per accogliere la corte pontificia decisa ad allontanarsi dalla sede romana. Cinque conclavi si tennero nel salone di questa
residenza-fortezza. Altri monumenti di estrema rilevanza sono la Rocca Albornoz, sede del Museo Nazionale, la chiesa di S. Maria della Verità
con il Museo Civico, la Chiesa di S. Andrea, e le numerose fontane, tra cui la Fontana Grande situata nell'omonima piazza. Sull’antica Cassia
che attraversa il "Piano de’ Bagni", così chiamato per le acque termali famose fin dal tempo degli Etruschi, si possono ammirare il ponte detto
Camillario e ruderi di terme.
La sorgente termale più importante è quella del Bullicame, nota sin dall'antichità per le proprietà terapeutiche e ricordata da
Dante nella Divina Commedia.
Il 2 settembre si svolgono i festeggiamenti di Santa Rosa, patrona di Viterbo, con corteo storico e il 3 settembre, alle ore 21,
avviene il celebre trasporto della Macchina di S.Rosa, torre luminosa alta 30 metri e trasportata a spalle lungo le vie cittadine da
cento" Facchini ".
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