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IL SENTIERO DI TIBURZI
 

Allontanandosi da Castro è possibile attraversare la Via Cava, profonda gola artificiale tagliata nel tufo, realizzata dagli Etruschi. Il percorso si addentra in una delle aree naturali più suggestive che l’Alto Lazio possa offrire: la Selva del Lamone, circa 2300 ettari tra Farnese, Ischia di Castro e la Toscana. Protetto dalla natura selvaggia e impenetrabile, si rifugiava il cellerese Domenico Tiburzi, il Re del Lamone, muovendosi indisturbato tra le folte distese di boschi che popolavano l’area da Acquapendente alla Maremma. All’interno della Selva del Lamonesono state ricostruite le antiche capanne dei carbonai, dove oggi è possibile soggiornare. Proseguendo lungo il Fosso della Faggeta si giunge nei pressi dell’Abbazia Cistercense di S. Maria di Sala del XIII secolo, diventata nei secoli sede di eremiti. Il percorso prosegue sino al Lago di Mezzano, nel territorio del Comune di Valentano.

Capanne dei Carbonai
I carbonai trascorrevano nei boschi i mesi autunnali e invernali quando gli alberi sono spogli. Vivevano in capanne di tipo rettangolare con pareti costituite da fasci di ginestre spesso ricoperte da zolle. Le basi delle pareti venivano eretti su muretti di pietra. L’unico acceso era una porta bassa e stretta e non vi erano finestre. All’interno al centro un fuoco sempre acceso e un letto fatto col Paglione, ripieno di foglie di granoturco.


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Il Lago di Mezzano