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Tra la Toscana e il Lago di Bolsena, in una vasta conca già conosciuta come Caldera, ricca di acque minerali e soffioni.
Centro di origine etrusca, appartenne al Patrimonio di San Pietro in Tuscia.
Nel 1418 passò sotto la giurisdizione dei Farnese. Nel 1662 divenne possesso
della Camera Apostolica.Nel centro storico si ammirano il palazzo Ducale (XIV sec.), la fontana del duca Pietro Farnese
(1648) e la Chiesa di San Clemente.
In un'antica grancia cistercense, nella parte più antica del paese, si trova il Museo della Terra.
Gli strumenti e gli oggetti relativi all'agricoltura, all'allevamento, all'artigianato del ferro, del legno e del cuoio.
Al piano superiore del museo la religiosità, le feste, i giochi, le storie, i proverbi, i canti, vengono "raccontati" al visitatore
dagli stessi protagonisti ripresi in video, in audio e in foto; la "soffitta dei ricordi", dove si ricostruisce la storia del fine
‘800 attraverso oggetti e documenti contenuti in casse e bauli. Nello spazio esterno: la vigna, il frutteto, la macchia mediterranea,
i grandi alberi (quercia, olivo, castagno), l'orto prima e dopo la scoperta dell' America, le piante aromatiche e medicinali.
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