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Situato nell'alto Lazio, nella caldera principale del complesso vulcanico Vulsinio, vi emergono due isole,
Bisentina e Martana, probabili residui di crateri vulcanici. Sulle fertili sponde ai boschi di querce e
castagni si alternano coltivazioni di vite, olivo e ortaggi. Sulle rive del lago si sono succedute la civiltà Villanoviana,
l'Etrusca e la Romana, mentre il periodo medioevale ha lasciato segni indelebili nei piccoli centri che lo circondano.
Offrono motivi d'interesse anche, le tradizionali feste paesane, le sagre e la cucina; gli sports praticabili sulle sue acque:
la vela, il windsurf e la pesca.
È la più grande come superficie, presenta una natura quasi incontaminata di folti boschi di leccio,
giardini all'italiana e panorami incantevoli. Numerosi monumenti quali la chiesa dei SS Giacomo e Cristoforo,
con cupola realizzata dal Vignola, il convento Francescano; la pregevole Rocchina, tempietto di S. Caterina e
la cappella del Crocifisso con affreschi del '400.
Situata di fronte al centro abitato di Marta, avrebbe custodito le spoglie di S. Cristina con l'intenzione
di evitare che cadessero preda dei barbari. Si dice inoltre che in epoca successiva, durante il dominio dei Goti,
vi abbia trovato un'atroce morte la loro regina Amalasunta.
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