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Grotte di Castro deve il suo nome attuale dalle catacombe scavate dai cristiani per sfuggire alla persecuzioni romane in quella che al tempo era la città di Tiro.
Distrutta dai Longobardi Grotte di Castro fu ricostruita col nome di Castello delle Grotte e donato al Papato da Matilde di Canossa (1100 ca.) Oggetto di aspre
contese tra il Papato e la città di Orvieto, fu conquistata definitivamente da papa Innocenzo VI, per poi passare ai Farnese col nuovo nome di
Grotte di Castro(1537) Alla distruzione della città di Castro il territorio ritornò sotto il dominio del papato sino all'Unità d'Italia.
La Necropoli di Pianezze:diverse le tombe a camera del VI sec. a.C. distribuite su più livelli con lunghi e monumentali corridoi di accesso.
Gli ambienti sepolcrali hanno, a volte, più camere ove i defunti venivano deposti in fosse scavate nei pavimenti o in loculi sulle pareti.
Negli immediati dintorni altre necropoli.
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