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Nella primavera del 1927, il celebre romanziere inglese David Herbert Lawrence interrompeva il suo soggiorno fiorentino per intraprendere un
viaggio che lo avrebbe portato nella nostra terra, lo scrittore era sempre stato un amante della civiltà etrusca e rimase talmente
affascinato e colpito da questi luoghi che fu proprio da questa esperienza che nacquero le poetiche e luminose impressioni di "Etruscan places".
David Herbert Lawrence nacque l'11 settembre 1885 a Eastwood, una piccola cittadina del Nottinghamshire, il cuore delle Midlands industriali
dell'Inghilterra. Lawrence fu profondamente attaccato alla madre, che fece ogni sforzo per sottrarre i figli a un destino di proletariato industriale
cui li inchiodava la nascita, il padre infatti era un minatore. Fu in quel contesto che Lawrence sviluppò la sua ostilità verso l'industria estrattiva
rea di aver logorato il padre, distrutto la campagna inglese e l'idillio del suo luogo di nascita. Da qui nasce il
suo "primitivismo" e l'attrattiva che sempre eserciteranno su di lui i luoghi non toccati dal mostro devastante dell' industria,
come appunto la Maremma. Nel 1912, lascia l'Inghilterra con Frieda Weekley, moglie di uno dei suoi professori dell'università, che sposa nel 1914.
Inizia una vita errabonda che lo condurrà in diversi continenti. Tranne un breve periodo in Inghilterra durante la prima guerra mondiale,
Lawrence passò praticamente il resto della sua vita viaggiando per il mondo, dalla Germania all'Italia, all'Australia al Nuovo Messico,
alla ricerca di un clima in cui riabilitare i suoi polmoni ma anche spinto dalla sua natura irrequieta alla ricerca di una terra non corrotta
dalle sovrastrutture della civiltà e di una vita più a contatto con la natura, proprio per questo rimase affascinato dalla Maremma.
Incessante, nonostante i frequenti spostamenti, l'attività letteraria. Si spense a Vence in Provenza nel 1930, minato dalla tisi.
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