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Una delle prime bande di briganti che si costituì nella Maremma era guidata da Davide Biscarini. Le scorrerie dei furfanti operavano sul
territorio che attualmente si estende tra l’attuale Parco Archeologico di Vulci e i resti dell’antica città di Castro.
Il nostro itinerario inizia da Montalto di Castro, dalle vestigia etrusche e romane della città di Vulci, segnando il percorso del
Fiume Fiora, lungo il quale è possibile ammirare grotte naturali utilizzate come santuari nell’Età del Bronzo.
La più importante la grotta Nuova nei pressi del Ponte di S. Pietro.
Il percorso si snoda tra la natura impervia tra i corsi del
Fiume Fiora e Olpeta.
In questa area sono localizzati suggestivi romitori tra cui i più interessanti Poggio Conte e Ripatonina Cicognina.
Nelle grotte scavate nel tufo abitava la popolazione locale sino al Medioevo e qui venne ucciso Davide Biscarini in un agguato dei carabinieri
nei pressi del Fosso del Paternale.
Il percorso termina alla città di Castro, antica capitale dei Farnese distrutta nel 1649 dalle armate di Papa Innocenzo X.
Il Romitorio di Poggio Conte ("Eremo di Poggio Conte") è arroccato sull’esedra naturale creata da una piccola cascata.
L’Eremo si presenta come una incompleta chiesa in stile gotico con pilastri, costolature, altare e cattedra vescovile. Restano tracce di affreschi
floreali, trafugati negli anni sessanta e oggi visibili presso il Museo Civico di Ischia di Castro.
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